Diritti degli animali: la figura del Garante è un fantasma in Italia. tra regioni inadempienti e comuni assenti, chi tutela davvero gli animali?
Roma, 19 agosto -La tutela degli animali in Italia continua ad avanzare a macchia di leopardo, soffocata da disorganizzazioni territoriali e da un silenzio istituzionale ormai inaccettabile. A oggi, la presenza del Garante per i diritti e il benessere degli animali rimane un miraggio: non tutte le Regioni e solo una minima parte dei Comuni italiani si sono dotati di questa figura che dovrebbe essere fondamentale e maggiormente attiva, laddove nominata.
Un vuoto normativo e operativo che lascia interi territori privi di un riferimento istituzionale preposto a vigilare sul rispetto delle normative, a raccogliere le segnalazioni di maltrattamento e a promuovere la convivenza tra uomo e animali. Denuncia Gabriella Caramanica, Segretario Nazionale del partito politico REA.
Ma l’assenza strutturale è solo metà del problema. Laddove il Garante esiste ed è stato ufficialmente nominato, sorge spontanea e provocatoria una domanda: qual è realmente il suo ruolo e i suoi poteri?
REA si chiede come sia possibile che, di fronte alle quotidiane emergenze — dai casi di maltrattamento e abbandono alla gestione del randagismo, fino alle criticità dei canili e gattili comunali, per non parlare della fauna selvatica—, la voce del Garante per il benessere animale non pervenga mai e spesso, la stessa figura del garante è una semplice nomina politica priva di esperienze e competenze. Un ruolo, assente nei dibattiti pubblici, inesistente nei momenti di crisi, invisibile nelle prese di posizione a tutela dei più deboli.
Un ruolo istituzionale non può ridursi a un mero titolo formale per mostrare una finta sensibilità ecologista. Il Garante deve essere una figura indipendente, competente, che si avvale di professionisti del settore, che sia attiva e dotata di poteri d’intervento e, soprattutto, disposta a far sentire la propria voce a difesa degli animali. Sottolinea Caramanica
REA chiede che alle Regioni ed ai Comuni ancora inadempienti di istituire e nominare immediatamente un Garante per il benessere animale tramite bandi trasparenti e basati su competenze reali. Invitiamo i Garanti attualmente in carica ad essere più presenti nei territori con interventi reali ed efficaci a tutela degli animali del territorio e non per passerelle politiche.
Diritti degli animali: la figura del Garante è un fantasma in Italia. tra regioni inadempienti e comuni assenti, chi tutela davvero gli animali?
Roma, 19 agosto -La tutela degli animali in Italia continua ad avanzare a macchia di leopardo, soffocata da disorganizzazioni territoriali e da un silenzio istituzionale ormai inaccettabile. A oggi, la presenza del Garante per i diritti e il benessere degli animali rimane un miraggio: non tutte le Regioni e solo una minima parte dei Comuni italiani si sono dotati di questa figura che dovrebbe essere fondamentale e maggiormente attiva, laddove nominata.
Un vuoto normativo e operativo che lascia interi territori privi di un riferimento istituzionale preposto a vigilare sul rispetto delle normative, a raccogliere le segnalazioni di maltrattamento e a promuovere la convivenza tra uomo e animali. Denuncia Gabriella Caramanica, Segretario Nazionale del partito politico REA.
Ma l’assenza strutturale è solo metà del problema. Laddove il Garante esiste ed è stato ufficialmente nominato, sorge spontanea e provocatoria una domanda: qual è realmente il suo ruolo e i suoi poteri?
REA si chiede come sia possibile che, di fronte alle quotidiane emergenze — dai casi di maltrattamento e abbandono alla gestione del randagismo, fino alle criticità dei canili e gattili comunali, per non parlare della fauna selvatica—, la voce del Garante per il benessere animale non pervenga mai e spesso, la stessa figura del garante è una semplice nomina politica priva di esperienze e competenze. Un ruolo, assente nei dibattiti pubblici, inesistente nei momenti di crisi, invisibile nelle prese di posizione a tutela dei più deboli.
Un ruolo istituzionale non può ridursi a un mero titolo formale per mostrare una finta sensibilità ecologista. Il Garante deve essere una figura indipendente, competente, che si avvale di professionisti del settore, che sia attiva e dotata di poteri d’intervento e, soprattutto, disposta a far sentire la propria voce a difesa degli animali. Sottolinea Caramanica
REA chiede che alle Regioni ed ai Comuni ancora inadempienti di istituire e nominare immediatamente un Garante per il benessere animale tramite bandi trasparenti e basati su competenze reali. Invitiamo i Garanti attualmente in carica ad essere più presenti nei territori con interventi reali ed efficaci a tutela degli animali del territorio e non per passerelle politiche.
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