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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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CAMPANIA, ANAS: INCIDENTE SULLA STATALE 7 QUATER “VIA DOMITIANA” A GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)  temporaneamente chiusa al traffico la carreggiata in direzione Roma 

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AFRAGOLA – LA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA 11 CARDELLINI CARDELIUS CARDELIUS E N.2 TARTARUGHE DETENUTE ILLEGALMENTE IL DETENTORE E’ STATO DENUNCIATO PER RICETTAZIONE IN STATO DI LIBERTA’ ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA

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Omicidio ad Acerra del 1989, arrestato dopo 37 anni: la svolta nelle indagini della DDA

ACERRA – A distanza di 37 anni arriva una svolta nelle indagini su un omicidio commesso ad Acerra il 10 agosto 1989.
La Squadra Mobile di Napoli e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acerra hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di una persona gravemente indiziata del delitto di omicidio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il delitto sarebbe stato commesso con premeditazione, con l’aggravante del metodo mafioso e della finalità di agevolare l’attività di un’associazione di tipo camorristico operante ad Acerra e nei territori limitrofi.
L’omicidio per una posizione ritenuta contraria al clan
Stando all’ipotesi investigativa, la vittima sarebbe stata uccisa perché avrebbe assunto posizioni considerate contrarie a quelle del capo clan.
L’azione omicidiaria, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata compiuta dall’allora indagato poco prima del suo rientro in carcere, dopo aver usufruito di un permesso.
Un particolare che, a distanza di decenni, sarebbe risultato determinante per ricostruire gli spostamenti e le circostanze legate al delitto.
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli nell’ambito delle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia.
Il provvedimento dopo quasi quattro decenni
L’ordinanza cautelare rappresenta un passaggio importante nell’inchiesta su un omicidio rimasto senza una definizione giudiziaria per quasi quarant’anni.
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato la Procura a chiedere l’applicazione della misura cautelare, successivamente disposta dal GIP del Tribunale di Napoli.
Come precisato dalla stessa Procura nel comunicato del 18 settembre 2026, si tratta tuttavia di un provvedimento adottato nella fase delle indagini preliminari.
La persona destinataria della misura è quindi sottoposta alle indagini e deve essere considerata presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
Le indagini dovranno ora proseguire per consentire agli organi inquirenti di verificare e consolidare il quadro accusatorio ricostruito a distanza di 37 anni dai fatti.

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Napoli: Controlli dei Carabinieri nei quartieri Pianura e Rione Traiano

Napoli: Controlli dei Carabinieri nei quartieri Pianura e Rione Traiano

A seguito degli eventi dello scorso 15 settembre – quando nei pressi della stazione Cumana e a bordo di un treno due minorenni rimasero feriti dopo un’aggressione – i carabinieri della compagnia Bagnoli hanno intensificato i controlli su impulso della Prefettura nei quartieri Pianura e Rione Traiano.

Non poteva mancare la droga. I Carabinieri della stazione Rione Traiano hanno effettuato diverse perquisizioni a via Marco Aurelio. All’interno di un’intercapedine tra un’abitazione e la scala condominiale del palazzo del civico 214 sono stati rinvenuti e sequestrati 182 grammi di marijuana e alcune dosi tra crack e cocaina. Sequestrato anche del materiale per il confezionamento dello stupefacente.

Questa notte i militari, con il prezioso contributo del personale Asl, hanno ispezionato diversi esercizi commerciali. A Pianura è stata sospesa un’attività di pasticceria e rosticceria a corso Duca d’Aosta per gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. Per il titolare una sanzione da mille euro e la riduzione dell’attività a una singola linea di produzione/vendita.
Diverse le prescrizioni notificate a un esercizio commerciale a via vecchia comunale che si occupa della vendita al dettaglio di bevande e alimenti. Per il titolare una sanzione pari a 2mila euro.

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