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REGIONE CAMPANIA. DIREZIONE GENERALE TUTELA DELLA SALUTE. In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. Lo studio della Federico II, picchi nella Terra dei Fuochi. La Regione chiama le Asl

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Da Frattamaggiore a Macerata per truffare anziani, in due finiscono nei guai

Da Frattamaggiore a Macerata per truffare anziani, in due finiscono nei guai

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e a tutela delle fasce deboli da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata. Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri del N.O.R. – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto per truffa aggravata in concorso e continuata un minore di origini egiziane, domiciliato a Frattamaggiore (NA), e denunciato in stato di libertà per il medesimo reato un 28enne napoletano.
I due sono stati intercettati a bordo di un’Opel Corsa in via Ghino Valenti. Alla vista del posto di controllo, il conducente ha tentato di dileguarsi imboccando la strada comunale di contrada Rotacupa. Il tempestivo intervento dei Carabinieri, supportati da una seconda pattuglia, ha permesso di rintracciare e fermare in sicurezza il veicolo in via dell’Acquedotto. La perquisizione veicolare ha consentito di rinvenire due involucri nascosti nell’abitacolo, contenenti vari monili in oro e 1.200 euro in contanti. Le successive verifiche hanno permesso di accertare che i due avevano appena messo a segno due truffe ai danni di altrettante anziane ultraottantenni di Macerata e Corridonia.
In entrambi i casi, le vittime erano state contattate al telefono da falsi Carabinieri che, con il pretesto di un presunto coinvolgimento di familiari in vicende giudiziarie o rapine, le avevano indotte a consegnare denaro e gioielli, poi ritirati a domicilio dal minore. La refurtiva, del valore complessivo di circa 10.000 euro, è stata interamente recuperata e restituita alle vittime. Il minore è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza di Bologna in attesa dell’udienza di convalida, mentre sono state informate le competenti Autorità Giudiziarie ordinaria e minorile.

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LAVORARE IN COMUNE SENZA DIPLOMA? CON IL MAXI AVVISO ASMEL SI PUÒ: E NON C’È UN LIMITE MASSIMO DI ETÀ

LAVORARE IN COMUNE SENZA DIPLOMA? CON IL MAXI AVVISO ASMEL SI PUÒ: E NON C’È UN LIMITE MASSIMO DI ETÀ

Per i profili di categoria B è sufficiente l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Candidature aperte fino alle ore 12 del 30 settembre su Asmelab per 39 profili professionali. Il bando è consultabile su InPA.

21.09.2026 – Non soltanto laureati. Al Maxi Avviso ASMEL 2026 per la formazione e l’aggiornamento degli Elenchi di idonei alle assunzioni negli Enti Locali possono candidarsi laureati, diplomati e, per alcuni profili, anche coloro che hanno assolto il solo obbligo scolastico.

Un aspetto che amplia in maniera significativa la platea dei potenziali partecipanti e che si accompagna a un altro elemento importante: non è previsto un limite massimo di età, fermo restando il possesso dei requisiti generali e specifici richiesti per ciascuno dei 39 profili professionali.

Le candidature sono aperte fino alle ore 12 del 30 settembre 2026 sulla piattaforma Asmelab, mentre il bando completo, con i requisiti richiesti per ciascun profilo, è pubblicato e consultabile sul portale nazionale InPA.

NON SERVE SEMPRE IL DIPLOMA

Tra i profili messi a disposizione dal Maxi Avviso sono presenti anche quelli per i quali, secondo quanto previsto dal bando, il titolo richiesto è l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Il requisito varia in base all’anno di nascita, in relazione alla normativa sull’istruzione obbligatoria succedutasi nel tempo.

Per i nati entro il 31 dicembre 1951, l’obbligo scolastico si considera assolto con la licenza di quinta elementare oppure con la frequenza di otto anni di studio al compimento del quattordicesimo anno di età.

Per i nati dal 1° gennaio 1952 al 31 dicembre 1984, è sufficiente la licenza media oppure la frequenza di otto anni di studio al compimento del quindicesimo anno di età.

Per i nati dal 1° gennaio 1985 al 31 dicembre 1992, l’obbligo scolastico si considera assolto con l’ammissione al secondo anno della scuola superiore oppure con la frequenza di nove anni di studio al compimento del quindicesimo anno di età.

Per i nati dal 1° gennaio 1993, è richiesto l’assolvimento dell’obbligo scolastico attraverso l’ammissione al terzo anno della scuola superiore oppure la frequenza di dieci anni di studio al compimento del diciottesimo anno di età.

Questo significa che l’assenza del diploma di scuola superiore non esclude automaticamente dalla possibilità di partecipare al Maxi Avviso: occorre verificare il titolo richiesto per il singolo profilo al quale si intende concorrere.

39 PROFILI E UNA PROCEDURA VALIDA SU SCALA NAZIONALE

Il Maxi Avviso, promosso da ASMEL per le assunzioni nei Comuni, comprende 39 profili professionali, dalle aree per le quali è richiesta la laurea a quelle accessibili con diploma, fino ai profili di operatore specializzato.

Superata la prova selettiva da remoto prevista dal Maxi Avviso, il candidato entra nell’Elenco degli idonei relativo al proprio profilo, con validità triennale, e può successivamente partecipare agli interpelli pubblicati dagli Enti aderenti.

L’interpello è la selezione con cui il singolo Ente, quando deve assumere una determinata figura professionale, si rivolge agli idonei già presenti nell’Elenco. Gli interessati possono decidere di volta in volta se candidarsi, valutando il Comune, il posto disponibile e le condizioni previste dall’avviso. Tra coloro che partecipano all’interpello, l’Ente svolge una seconda selezione, generalmente orale, per individuare il candidato da assumere.

L’idoneità ottenuta con il Maxi Avviso non è quindi legata fin dall’inizio a un singolo Comune: nei tre anni di validità è il candidato a scegliere liberamente a quali interpelli partecipare, sulla base delle opportunità pubblicate dagli Enti aderenti.

COME SI SVOLGE LA PROVA

La prova del Maxi Avviso si svolge interamente a distanza e prevede un quiz multidisciplinare composto da 60 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti.

I quesiti sono così suddivisi:

– 30 domande sulle materie specifiche del profilo scelto;

– 25 domande sulle materie comuni;

– 5 domande dedicate alla conoscenza della lingua inglese e dell’informatica.

Superano la prova e vengono iscritti nell’Elenco degli idonei del relativo profilo i candidati che rispondono correttamente ad almeno 42 quesiti su 60.

Le risposte errate e quelle non date non comportano penalizzazioni.

Sono inoltre previste modalità specifiche e/o tempi aggiuntivi nei casi certificati di DSA o disabilità, secondo quanto riconosciuto dalla Commissione.

Per candidarsi è necessario verificare attentamente i requisiti previsti dal bando per il profilo prescelto e presentare la domanda entro le ore 12 del 30 settembre 2026 su Asmelab. Il bando completo è consultabile sul portale InPA.

Per maggiori info i candidati possono contattare i seguenti recapiti

– Telefono: 0287366194 (Lun-Ven dalle 9:00-17:30)

– Mail: [email protected]

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Politiche di coesione, Campania ai vertici nell’attuazione concreta delle risorse

Politiche di coesione, Campania ai vertici nell’attuazione concreta delle risorse

La Campania si conferma ai primi posti in Italia nell’attuazione concreta di alcuni dei principali strumenti delle politiche di coesione. È quanto emerge dall’ultimo Bollettino di monitoraggio della Ragioneria Generale dello Stato, con situazione al 30 giugno 2026.
Il dato più significativo riguarda l’Accordo per la Coesione. La Campania registra 1,58 miliardi di euro di risorse già impegnate e circa 591 milioni di euro di pagamenti effettuati: in entrambi i casi si tratta dei valori più elevati tra tutte le Regioni e le Province autonome italiane. Un primato che riguarda quindi non la semplice disponibilità delle risorse, ma la loro effettiva attivazione e utilizzazione.
Il risultato è confermato anche dalle singole componenti dell’Accordo. Sulle anticipazioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, la Campania è prima per risorse impegnate, con oltre 513 milioni di euro, e per pagamenti, con oltre 186 milioni. Anche sul Fondo di rotazione registra i maggiori volumi di attuazione, con 323,5 milioni di euro impegnati e 166,8 milioni già pagati.
La capacità di portare le risorse dalla programmazione alla spesa trova conferma anche nel Piano Sviluppo e Coesione della Regione Campania. Gli impegni hanno raggiunto 8,2 miliardi di euro e i pagamenti 6,25 miliardi, i valori più elevati tra tutti i Piani regionali italiani. Complessivamente, risulta impegnato l’89,19% delle risorse del Piano e già pagato il 67,95%.
I numeri del monitoraggio nazionale restituiscono così un quadro chiaro: la Campania è prima in Italia per volume delle risorse concretamente impegnate e pagate nell’ambito dell’Accordo per la Coesione e mantiene lo stesso primato tra i Piani Sviluppo e Coesione regionali. Un risultato che misura la capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi effettivamente avviati e spesa realizzata sul territorio.

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Ecoansia, lo psichiatra: “Necessaria una diversa sensibilità da parte delle istituzioni” Vincenzo Barretta, direttore scientifico del Centro Noesis: “Se è vero che la prima difesa spetta all’individuo, è altrettanto vero che è necessaria una buona comunicazione dall’alto per non trasformare le giuste preoccupazioni in un problema sociale”. L’esempio Bagnoli. 

Ecoansia, lo psichiatra: “Necessaria una diversa sensibilità da parte delle istituzioni” Vincenzo Barretta, direttore scientifico del Centro Noesis: “Se è vero che la prima difesa spetta all’individuo, è altrettanto vero che è necessaria una buona comunicazione dall’alto per non trasformare le giuste preoccupazioni in un problema sociale”. L’esempio Bagnoli. 

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ISCHIA- FORIO:  cocaina nei contenitori dei medicinali. In casa più di 2 chili di droga. Carabinieri arrestano un 38enne

ISCHIA- FORIO: cocaina nei contenitori dei medicinali. In casa più di 2 chili di droga. Carabinieri arrestano un 38enne

Forio, Via Sant’Antonio Abate.
I Carabinieri della Compagnia di Ischia pattugliano le strade quando, un 38enne del posto già noto alle forze dell’ordine, parcheggia il suo scooter a pochi metri dai militari. Indossa uno zaino. Il suo atteggiamento è sfuggente e non convince i carabinieri che vogliono capirci di più. Lo fermano. Parte il controllo.
All’interno dello zaino, nascosti dentro 2 contenitori di medicinali da banco, 18 involucri di cocaina.
La perquisizione si estende anche nell’abitazione del 38enne.
Tra il soggiorno e la camera da letto nascosti 18 panetti di hashish per un totale di un chilo e 700 grammi, 5 buste sottovuoto con dentro marijuana dal peso totale di 740 grammi e 222 involucri di cocaina.
Trovato anche del materiale per il confezionamento e 9 mila e 650 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.
Per il 38enne scattano le manette. Dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

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Soccavo: sorpreso con la droga. La Polizia di Stato trae in arresto un 31enne.

Soccavo: sorpreso con la droga. La Polizia di Stato trae in arresto un 31enne.

Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 31enne per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Romolo e Remo, hanno notato il predetto mentre occultava una busta sotto alcune mattonelle nei giardinetti della strada.

I poliziotti, prontamente intervenuti, lo hanno raggiunto e controllato, trovandolo in possesso di 165 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio; all’interno della busta, invece, sono stati rinvenuti 54 involucri di marijuana del complessivo peso di 110 grammi e 11 involucri di hashish del peso di 26 grammi circa.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

23 settembre 2026
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